
Certe letture fatte da giovani, se proposte da persone importanti, formano. Entrano nel DNA. E non se ne vanno più. Ricordate il Gabbiano Jonathan Livingston? Il celebre personaggio sognatore ed anticonformista di Richard Bach? C’e’ chi nella sua favola, letta da bambino, ci ha creduto e ci è cresciuto. Idealista e sconfitto. Troppa sensibilità. Troppa purezza. E’ la storia di Cyranò. Il suo disagio per una parte di sé che non trova altri interlocutori se non se stesso. La sua solitudine. Il suo dolore che stride con la sua purezza che è pari solo a quella di Enrico Mattei, storico Presidente dell’ ENI, che pagò il suo essere limpidamente coerente ed onesto con la vita. Lo spettacolo, elaborato da Guido Signorini con le musiche originali di Antonio Bernini, consta di sei quadri, ciascuno descritto da voce narrante e dal violoncello di Andrea Beninati. La regia è di Fabio Meliciani.

